Storia Asd Karate Master Rapid Ghedi

La neonata società viene alla luce nell'Ottobre del 2005.
Questa nascita è, per usare un eufemismo, frutto di vero amore e profonda passione per il Karate.
La via del karate, non è solo agonismo, gesto atletico, è soprattutto ricerca continua della perfezione, impegno, disciplina, lealtà, onore.
Il suo direttore tecnico, Francesco Landi, cintura nera 5° dan e neo-istruttore FIJLKAM, dopo un brillante esame a ROMA (secondo in graduatoria nazionale), ha infatti adottato questi encomiabili sentimenti e precetti, facendone uno stile di vita da trasmettere ai suoi allievi.
Grazie all'esperienza ventennale maturata nel settore e al costante approfondimento tecnico, acquisito presso altre società, Landi ha potuto intraprendere questo cammino, iniziando nel migliore dei modi:
Nel Novembre del 2005 in occasione dei Campionati Nazionali, ottiene 5 Campioni Nazionali e diversi altri 2° e 3° classificati.
La Master Rapid conquista così il titolo di società "Campione Nazionale 2005-2006".
Nella prima metà del 2006 i propri atleti partecipano a diverse competizioni internazionali ottenendo molti piazzamenti a podio.
Nel Novembre del 2006 la società, nell'ambito dei Campionati Nazionali, riesce a riconfermarsi la sociètà "Campione Nazionale 2006-2007", grazie ai numerosi risultati ottenuti dai suoi atleti anche in questa edizione.
10-11 febbraio 2007 la Master Rapid partecipa al trofeo internazionale "PN CUP", città di Pordenone, ottenendo il primo posto nella classifica gererale delle nazioni partecipanti.
18 febbraio 2007, Campionati Regionali Sarnico, la Master Rapid Ghedi riesce a qualificare tre dei suoi atleti nella rosa dei partecipanti ai campionati nazionali.
" difficile chiedere di più...ma se non esistessero dei limiti sarebbe impossibile superarli"
Il motto della società, composta da una compagine affiatata e compatta è :
"Ogni grande viaggio inizia con un solo passo…" (Confucio)
Ogni passo deve portare sulla via del karate, al karate do, ad uno stile di vita da trasmettere e perseguire costantemente, con onestà e senza ipocrisie, che riveste una funzione sociale ed educativa delicatissima, che non ammette superficialità ed approssimazioni di qualsiasi sorta: non è importante il fine… ma il mezzo con il quale si intende raggiungere un obiettivo, nella vita come nello sport! Altrimenti a nulla servono gli anni di pratica se spesi nel vano tentativo di recuperare il tempo perduto.


