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Chi siamo

 A.S.D. KARATE GHEDI

Trent’anni dalla fondazione. Li ha voluti festeggiare , l’Associazione Sportiva  Karatè Club Ghedi (BS), raccontando un po’ la propria storia, ma soprattutto mostrando l’attuale vivacità e ricchezza.

Durante la manifestazione, svoltasi l’8 dicembre 2004 presso il palazzotto dello sport comunale, con la partecipazione di delegazioni di comuni limitrofi, sono sfilati gli atleti che poi si sono esibiti per categoria, dai tre agli …anta anni, dal gioco finalizzato sino alla prestazione da competizione nazionale.

Tutti insieme in un unico gruppo. Ognuno come può e riesce, anche per il piacere di stare insieme, come poi continuato durante il buffet aperto ai simpatizzanti e agli amici.

Fra i numerosi gruppi, insieme a tutti, ce n’era uno costituito da soggetti diversamente abili di due centri socioeducativi della zona (Ghedi e Leno).

La loro esibizione è avvenuta all’interno della scansione tra le diverse categorie di abilità.

Gli allenatori Serena Santo, Zangola Sergio e Morandi Dana, avevano con loro gli stessi atteggiamenti, la stessa inflessibile, gratificante fermezza che con gli altri: la loro risposta, determinata e sorridente, faceva ben comprendere il clima nel quale si sentivano inseriti.

L’iniziale, accogliente silenzio del pubblico, si è trasformato ben presto nell’usuale incitante gazzarra festosa.

Episodio questo fra i tanti significativi, ma che forse meglio esprime ed evidenzia la valenza formativa di questa associazione e lo spirito che anima dirigenti e tecnici.

Fare spazio nei propri spazi, non semplicemente offrire uno spazio, accostarsi alla persona così com’è, semplicemente valorizzando le potenzialità di ognuno.

E questo lo ha capito anche il pubblico: ha trovato il tempo per fermarsi un attimo, guardare e riconoscere l’altro come persona indispensabile per creare una relazione e contemporaneamente valorizzare la prestazione atletica possibile per il singolo, frutto della fatica di far emergere le specifiche potenzialità, diverse per ognuno.

Importante ribadiscono i responsabili del karatè e dei centri frequentati dai soggetti diversamente abili, l’inclusione sociale così concepita: non va il gruppo dei disabili presso un’associazione a fare un’attività, ma è l’associazione ad avere fra i suoi componenti quel gruppo di soggetti.

Discutibili le attività fini a se stesse svolte nei centri socioeducativi, meglio uscire e partecipare, per quanto possibile nei contesti di tutti: ciò comporta per gli altri il tempo per loro e … ritrovare il  tempo da vivere oltre che da spendere.

Al di la del clima della manifestazione, sicuramente positivo e carico emotivamente, ma che potrebbe ridursi al momento lì vissuto, è importante la continuità dell’appartenenza e della condivisione.

 

                                                        Dr. Mazzini Paolo



Ultimo aggiornamento: 28/4/2007 23:04 by KARATE